I modi di salutare

Ecco alcuni modi di salutare.

Buongiorno: Saluto formale. Di solito, si usa sino alla una di pomeriggio. Ma l’uso è abbastanza personale e può variare da regione a regione. Si può utilizzare anche buondì, (dì = giorno).

Buon pomeriggio: Saluto formale. Si usa dall’una alle cinque di pomeriggio.

Buonasera: Saluto formale. Si usa dalle cinque (le 17:00) in poi.

Buonanotte: Saluto formale e informale. Si usa quando si sta andando a dormire e si augura una notte serena. Se si continua la serata e non si va a dormire si può dire buona serata, buona nottata o buon proseguimento.

Arrivederci: Si usa in maniera formale per augurare di rivedersi.

Addio: Si usa in maniera formale e informale. Deriva da “vi affido, vi raccomando a Dio”. Si saluta così una persona che non si rivedrà presto.

A risentirci: Saluto formale ed informale. Si utilizza quando ci si saluta alla fine della telefonata.

Pronto: Modo più comune di rispondere al telefono e si utilizza all’inizio della telefonata. E’ invariato sia maschile che femminile: le donne dicono “pronto”, non “pronta”.

Salute: Saluto formale: con cui si augura appunto salute alla persona che si incontra.

Salve: Saluto formale che deriva dal latino “salvus” sano, salvo.

Ciao: Modo confidenziale (cioè informale) di salutarsi, sia quando ci si incontra che quando ci si allontana da qualcuno. E’ tra i saluti più famosi e utilizzati al mondo. Deriva dalla parola veneta “sciao”, che a sua volta deriva dalla parola “schiavo”. Sapevi che, quando saluti qualcuno con “ciao”, stai dicendo a voce alta che sei uno “schiavo”? In Germania e Austria troviamo l‘equivalente “servus” (cioè “servo”).

Dimenticavo: quando arriva il nuovo anno si fanno gli auguri…

  1. hanzouti sofiane
    2 ottobre 2009 alle 14:26

    3eco1 sofiane.
    je vous remercie pour le travail supplémentaire que vous faites

  2. Settala Mostfa
    8 ottobre 2009 alle 17:48

    (3e Math1)
    site splendide, agréable et passionnant!! j’espére qu’on passe une année magnifique pleine de succés…

  3. amira ben ghorbel(3éme lettres)
    12 ottobre 2009 alle 18:23

    c’est trés intéréssante cette leçon! mrci monsieur pour cet travail clair et bien fait!!

  4. sergio d'aniello
    2 aprile 2011 alle 11:20

    Ciao!
    Ho già mandato a quel paese un paio di amiche,perchè,mi hanno chiamato al tel.
    dicendomi:”Come stai?”.Secondo me si chiede ai malati,ai convalescenti!
    Io quando chiamo dico:
    “Ciao,come va?Che fai?”.

    Per favore,fatemi capire come si fa?

  5. 2 agosto 2012 alle 18:43

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